LTL-ACT-08513 giugno 2026
Miguel Díaz-Canel
Kremlin.ru · http://www.kremlin.ru/events/president/news/76863 · CC BY 4.0

Bandiera: CubaCuba · Presidente

Una lettera al Presidente

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Alla Sua Eccellenza Miguel Díaz-Canel

Presidente della Repubblica di Cuba

Palazzo della Rivoluzione, L'Avana

Signor Presidente,

Le scrivo da una nazione che a lungo è stata simbolo di sfida, eppure oggi si trova a un incrocio terribilmente fragile a metà del 2026. Cuba è una terra di 10 milioni di persone, una società definita da una storia unica, una cultura vibrante e un livello di tenacia che pochi al mondo potrebbero mai replicare. Siamo una nazione che ha resistito a decenni di pressioni, ma oggi il peso dell'attuale crisi energetica, il collasso del nostro motore turistico e l'inasprirsi dei blocchi esterni hanno creato una realtà che il cubano medio non può più ignorare.

Siamo una nazione che soffre. Dai blackout che trasformano le nostre città in ombre agli scaffali vuoti che mettono in discussione la nostra sopravvivenza quotidiana, la realtà sul campo è cruda. I nostri giovani, pieni della stessa fiamma creativa che ha sempre animato la nostra musica e la nostra arte, ora guardano al mare non per ispirazione, ma per fuggire. I nostri anziani, che hanno sacrificato tanto per gli ideali della Rivoluzione, sono costretti ad affrontare gli ultimi anni della loro vita senza la sicurezza o i medicinali che meritano. Le riforme economiche che ha recentemente annunciato — la decentralizzazione dei ministeri e l'apertura di settori alla sfera privata — sono un riconoscimento necessario che le vecchie modalità non sono più sufficienti a sostenere il nostro popolo.

Signor Presidente, il popolo cubano non cerca altra teoria politica; cerca luce, pane e un futuro che sia più della semplice "resistenza". Abbiamo bisogno di un governo che agisca con la velocità di un'emergenza, non con la lentezza di una burocrazia. Dobbiamo responsabilizzare gli imprenditori locali, i piccoli agricoltori e i creatori che sono gli unici rimasti con l'energia per ricostruire le nostre catene di approvvigionamento distrutte. Abbiamo bisogno che lo Stato sia un partner nella nostra sopravvivenza, non un ostacolo alla nostra ingegnosità.

Non permetta che l'eredità di questa crisi sia il silenzio di una nazione che ha perso la sua gente a causa della migrazione. Lasci che sia il momento in cui ha scelto di fidarsi della resilienza del popolo cubano, dando loro gli strumenti, i mercati e la libertà di innovare per uscire da questa oscurità. Cuba non è un laboratorio per l'ideologia; è la casa di 10 milioni di esseri umani che meritano di vivere con dignità, stabilità e speranza.

Con la speranza di un cittadino,

Un cubano preoccupato

Revisione della performance sovrana: Cuba (giugno 2026)

Settore

Punteggio

Sintesi

Stabilità politica

2,5

Pressione elevata; il malcontento civile sta aumentando a causa di carenze sistemiche e interruzioni di corrente.

Sviluppo economico

1,5

Contrazione grave; il blocco energetico e il crollo del turismo hanno paralizzato l'economia.

Infrastrutture sociali

2.0

In deterioramento; i settori sanitario e dell'istruzione stanno lottando sotto il peso della scarsità di risorse.

Resilienza nazionale

3.0

Moderata; la popolazione rimane intraprendente, ma la fiducia nelle istituzioni sta raggiungendo il punto di rottura.

Verdetto finale: 2.25 / La lotta per la sopravvivenza.

Cuba si trova a un punto critico. Il mandato per il 2026 è "decentralizzazione radicale": il governo deve urgentemente trasferire l'autorità ai livelli locali e al settore privato per prevenire un collasso sociale totale e arginare l'emigrazione di massa della sua popolazione.
Original text: EnglishTo His Excellency Miguel Díaz-Canel

President of the Republic of Cuba

Palace of the Revolution, Havana

Mr. President,

I am writing to you from a nation that has long stood as a symbol of defiance, yet today finds itself at a terrifyingly fragile crossroads in mid-2026. Cuba is a land of 10 million people, a society defined by a unique history, a vibrant culture, and a level of grit that few in the world could ever replicate. We are a nation that has survived decades of pressure, but today, the weight of the current energy crisis, the collapse of our tourism engine, and the tightening of external blockades have created a reality that the average Cuban can no longer ignore.

We are a nation in pain. From the blackouts that turn our cities into shadows to the empty shelves that challenge our daily survival, the reality on the ground is stark. Our youth, full of the same creative fire that has always driven our music and art, are now looking to the sea not for inspiration, but for escape. Our elders, who sacrificed so much for the ideals of the Revolution, are forced to face their final years without the security or medicine they deserve. The economic reforms you have recently announced—the decentralization of ministries and the opening of sectors to the private sphere—are a necessary recognition that the old ways are no longer enough to sustain our people.

Mr. President, the Cuban people are not looking for more political theory; they are looking for light, for bread, and for a future that feels like more than just "endurance." We need a government that acts with the speed of an emergency, not the slowness of a bureaucracy. We need to empower the local entrepreneurs, the small farmers, and the creators who are the only ones left with the energy to rebuild our broken supply chains. We need the state to be a partner in our survival, not a barrier to our ingenuity.

Do not let the legacy of this crisis be the silence of a nation that has lost its people to migration. Let it be the moment when you chose to trust the resilience of the Cuban people, giving them the tools, the markets, and the freedom to innovate their way out of this darkness. Cuba is not a laboratory for ideology; it is a home for 10 million human beings who deserve to live with dignity, stability, and hope.

With the hope of a citizen,

A Concerned Cuban

Sovereign Performance Audit: Cuba (June 2026)

Sector

Score

Summary

Political Stability

2.5

High pressure; civil unrest is mounting due to systemic shortages and blackouts.

Economic Development

1.5

Severe contraction; energy blockade and tourism collapse have crippled the economy.

Social Infrastructure

2.0

Eroding; healthcare and education systems are struggling under the weight of resource scarcity.

National Resilience

3.0

Moderate; the population remains resourceful, but institutional trust is reaching breaking point.

Final Verdict: 2.25 / The Survival Struggle.

Cuba is at a critical juncture. The mandate for 2026 is "radical decentralization": the government must urgently transfer authority to local levels and the private sector to prevent total social collapse and stem the mass migration of its people.
Addressee-language version: SpanishA Su Excelencia Miguel Díaz-Canel

Presidente de la República de Cuba

Palacio de la Revolución, La Habana

Señor Presidente,

Le escribo desde una nación que durante mucho tiempo ha sido un símbolo de desafío, pero que hoy se encuentra en una encrucijada aterradoramente frágil a mediados de 2026. Cuba es una tierra de 10 millones de personas, una sociedad definida por una historia única, una cultura vibrante y un nivel de determinación que pocos en el mundo podrían replicar. Somos una nación que ha sobrevivido décadas de presiones, pero hoy el peso de la actual crisis energética, el colapso de nuestro motor turístico y el agravamiento de los bloqueos externos han creado una realidad que el cubano promedio ya no puede ignorar.

Somos una nación doliente. Desde los apagones que convierten nuestras ciudades en sombras hasta los estantes vacíos que ponen a prueba nuestra supervivencia diaria, la realidad sobre el terreno es contundente. Nuestros jóvenes, llenos del mismo fuego creativo que siempre ha impulsado nuestra música y nuestro arte, ahora miran al mar no en busca de inspiración, sino de escape. Nuestros mayores, que sacrificaron tanto por los ideales de la Revolución, se ven obligados a enfrentar sus últimos años sin la seguridad ni los medicamentos que merecen. Las reformas económicas que usted ha anunciado recientemente —la descentralización de ministerios y la apertura de sectores al ámbito privado— son un reconocimiento necesario de que las viejas fórmulas ya no son suficientes para sostener a nuestro pueblo.

Señor Presidente, el pueblo cubano no busca más teoría política; busca luz, pan y un futuro que se sienta como algo más que mera "resistencia". Necesitamos un gobierno que actúe con la velocidad de una emergencia, no con la lentitud de una burocracia. Necesitamos empoderar a los emprendedores locales, a los pequeños agricultores y a los creadores que son los únicos que aún tienen la energía para reconstruir nuestras cadenas de suministro rotas. Necesitamos que el Estado sea un socio en nuestra supervivencia, no una barrera para nuestro ingenio.

No permita que el legado de esta crisis sea el silencio de una nación que ha perdido a su gente por la migración. Que sea el momento en que usted eligió confiar en la resiliencia del pueblo cubano, dándoles las herramientas, los mercados y la libertad para innovar su camino fuera de esta oscuridad. Cuba no es un laboratorio para la ideología; es el hogar de 10 millones de seres humanos que merecen vivir con dignidad, estabilidad y esperanza.

Con la esperanza de un ciudadano,

Un cubano preocupado

Auditoría de Desempeño Soberano: Cuba (junio de 2026)

Sector

Puntuación

Resumen

Estabilidad política

2.5

Alta presión; el malestar civil aumenta debido a escaseces sistémicas y apagones.

Desarrollo económico

1.5

Contracción severa; el bloqueo energético y el colapso del turismo han paralizado la economía.

Infraestructura social

2.0

En retroceso; los sistemas de salud y educación están luchando bajo el peso de la escasez de recursos.

Resiliencia nacional

3.0

Moderada; la población sigue siendo ingeniosa, pero la confianza institucional está llegando a un punto de quiebre.

Veredicto final: 2.25 / La lucha por la supervivencia.

Cuba está en una encrucijada crítica. El mandato para 2026 es "descentralización radical": el gobierno debe transferir con urgencia la autoridad a los niveles locales y al sector privado para evitar un colapso social total y frenar la migración masiva de su población.

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